9
Ott

Seconda giornata: le diseguaglianze al centro del dibattito

Sono state le diseguaglianze ad essere al centro del dibattito della seconda giornata della Biennale dell’Economia Cooperativa.
In mattinata il segretario CGIL Susanna Camusso aveva parlato di “lavoro giusto”, contrapponendolo a quello “inquinato”, invitando le cooperative a evitare “la logica degli appalti al massimo ribasso”.
Dopo un breve intervento video di Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, che aveva indicato la strada della cooperazione come soluzione per le problematicità, sala piena per l’economista Fitoussi e la sua critica alla globalizzazione e all’Europa che, così com’è oggi, ha aumentato le diseguaglianze.
Moltissimi i giovani all’incontro con Don Ciotti, che rivolgendosi ai tanti ragazzi del progetto scuole Bellacoopia, ha insistito sul tema della giustizia sociale e della “responsabilità di contribuire al bene comune”, sottolineando l’importanza del “mettersi assieme” per affrontare i problemi.
Ancora lavoro al centro del dibattito pomeridiano con il ministro Giuliano Poletti, che ha parlato di imprese come infrastruttura sociale e si è soffermato sul tema del merito.
L’ex ministro Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha spiegato che rispettare l’ambiente è anche economicamente conveniente, mentre l’ex ministro Giulio Tremonti ha espresso il suo giudizio critico sull’Europa “normalizzante”.

Folla delle grandi occasioni per il dialogo sulla lotta alle diseguaglianze che ha visto confrontarsi il premio Nobel Joseph Stiglitz, l’economista Jean Paul Fitoussi e l’ex presidente della Commissione Europea Romano Prodi, tutti concordi sul fatto che un’economia funziona meglio se si basa su solidarietà e giustizia sociale. Le diseguaglianze sono frutto di scelte politiche ed esistono alternative.
La serata si è conclusa nella Sala Re Enzo con il “Sillabario della Cooperazione: le parole chiave, un reading in compagnia di 11 grandi nomi della cultura e dello spettacolo: il regista Giorgio Diritti, la cantautrice Teresa De Sio, il fondatore della PFM Franz Di Cioccio, il meteorologo Luca Mercalli, gli scrittori Francesco Piccolo, Silvia Avallone e Stefano Bartezzaghi, le attrici Maria Amelia Monti e Stefania Casini, il conduttore radiofonico Massimo Cirri.

Foto di Gianni Schicchi

Dibattito Fitoussi Stiglitz Prodi